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Bold, rétro e colorato: uno sguardo all’opera grafica di Olga Ambrosova

(English version below)


Trasformare canzoni in immagini astratte: la giovane designer newyorkese, condivide con noi la sua visione delle cose e il modo in cui i social media ispirano il suo lavoro.


Esplorando l’account Instagram di Olga Ambrosova - @meinhass_archives - i tuoi occhi sono immediatamente assaliti dal colore – ma in un senso invariabilmente piacevole. I suoi post sembrano poster o copertine vintage, e sono studiati per catturare un verso di una canzone, un’affermazione brillante o anche soltanto un tipo di umore.

Di solito il mio processo di lavoro è piuttosto diretto. Ascolto la canzone, mi figuro un’immagine in testa e poi la realizzo. Semplice!

Formatasi al New York Fashion Institute of Technology, Ambrosova è una graphic designer specializzata in motion design. Il suo lavoro sulla rete ricorda l’opera di Aaron Lowell Denton e Robert Beatty, ma da buona millennial Ambrosova ci dice che una sua fonte di ispirazione sono i social media:


Ci sono così tanti artisti straordinari, designer, illustratori su Pinterest e Instagram e noi abbiamo la fortuna di poterci entrare in contatto. L’ispirazione è letteralmente ovunque, ed è meraviglioso.

Le sue osservazioni toccano il tema di un più ampio mutamento che coinvolge un po’ tutte le piattaforme artistiche. Tradizionalmente la comunicazione fra gli artisti e il loro pubblico era in gran parte unidirezionale – l’arte era valutata e apprezzata da un gruppo di spettatori spesso disconnesso da ogni contatto reale con l’artista.


Oggi i social media non sono soltanto un modo per permettere agli artisti di diffondere la loro opera, ma anche per permettere al pubblico di giocarvi un ruolo.


Anche Ambrosova è influenzata da chi la segue:


Il mio pubblico è il migliore a consigliarmi nuovi brani, e prendo sempre in considerazione quello che mi dicono. Per cui molte delle canzoni che vedete sulla mia pagina sono state consigliate da persone che mi seguono, e lo trovo molto bello!

Le piattaforme come Instagram hanno cambiato molte delle regole del gioco, permettendo un feedback quasi immediato da parte di chi segue un artista. Ciò a sua volta tende a influenzare le sue opere tramite un processo di coinvolgimento collettivo.


Naturalmente questo non è l’unico effetto delle nuove piattaforme. Instagram in particolare agisce anche da archivio di ogni personale storia artistica. Chi segue un account può così seguire l’evoluzione tecnica di un artista man mano che introduce nuovi elementi nella narrazione visuale intessuta nei suoi post. Se osserviamo la storia di @meinhass_archives, vediamo ad esempio come un iniziale uso surrealista di forme geometriche ha visto una lenta incorporazione di elementi di testo e color blocking; contemporaneamente, nelle opere più recenti troviamo solo qualche traccia dei gradienti di colore precedentemente molto usati.


Per Ambrosova, i cambiamenti nel suo lavoro sono dovuti al suo impulso a sperimentare, esplorare nuovi stili:


Siamo artisti e abbiamo la libertà di esplorare differenti modi di esprimerci.

Grazie alla flessibilità garantita dalle piattaforme social, Ambrosova spera che anche nel campo del design e delle arti visive si assista ad un livellamento del campo di gioco. In questo senso, incoraggia anche altri ad assumere un ruolo più attivo nel determinare il tipo di contenuto che vogliono vedere:


Il mio obiettivo più importante in tutto ciò che ho fatto è stato di ispirare, cambiare, stimolare le persone. Con il mio progetto di ‘copertine’ su Instagram vorrei incoraggiare le persone a tentare il design, sperimentare con il lavoro che già fanno, trovare la loro voce e poi condividere la loro opera con il mondo. Ci sono state persone che mi hanno contattata, per dirmi che il mio lavoro le ha ispirate ad iniziare a studiare design; per me è la cosa più meravigliosa del mondo.


Bold, retro and colorful: A look into the artwork of Olga Ambrosova


Transforming songs into abstract images, the New York-based millennial designer talks about her vision and how social media helps shape her work.


Scrolling through Olga Ambrosova’s Instagram account, @meinhass_archives, your eyes are immediately assaulted with color – in a good way. Her posts look like vintage posters or cover art that capture a line from a song, a witty affirmation or a general mood. “Usually, my process is pretty straight forward. I listen to the song, I see an image in my head, I create it. Simple”.

A graduate from New York’s Fashion Institute of Technology, Ambrosova is a graphic designer specializing in motion design. Her online work is reminiscent of the likes of Aaron Lowell Denton and Robert Beatty, but in true millennial fashion, Ambrosova says that she draws inspiration from social media, “there are SO MANY amazing artists, designers, illustrators on Pinterest and Instagram that we are so blessed to be exposed to. Inspiration is literally everywhere and it’s so awesome”.


Her remarks touch on a wider trend on how artistic platforms are changing. Traditionally, communication between artists and their audience has been largely one-sided – art was appreciated from an often-disconnected group of spectators.

Today, social media is not just a way for artists to show off their work, but for the audience to take part in it. Ambrosova draws from her followers, “My audience is the best at recommending me new songs and I always take those recommendations into consideration. So, a lot of the songs you see on my page are recommended songs from people which is super cool!” Platforms like Instagram have changed the playing field with near-immediate feedback to artists from followers, shaping content through collective engagement.


Of course, that’s not the only thing that social media does. Instagram in particular offers a record of artistic personal history. Followers can trace artists’ evolution as they introduce new elements in their visual storytelling into their posts. Looking at @meinhass_archives, surrealist geometric shapes have slowly incorporated more text and color blocking, with little trace of color gradients once common in earlier posts. For Ambrosova, changes in her art are thanks to her “urge to explore new styles and experiment. We are artists and we have a freedom to explore different ways of self-expression”.


With the flexibility that comes with social media platforms, Ambrosova hopes to level the playing field when it comes to art and design by encouraging others to take on more active roles in the content they want to see. “My biggest goal with any work that I’ve ever done was to inspire, change, and move people. With my Instagram “cover artwork” project I want to encourage people to start designing, experiment with their work, find their voice, and start sharing their art with the world. I’ve had people reach out to me telling me my work inspired them to start designing and it’s the most amazing thing in the world!”



Intervista a cura di: Laura Adal

Traduzione: Jacopo Stefani

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ISSN 2724-0460

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