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#sundaystars: @belli_profili

A due mesi dall'inaugurazione di questa rubrica, di certo non ci saremmo aspettati di concorrere allo scoperchiamento del vaso di pandora dei cosiddetti #profiliseriali.

Di sicuro questo ha rappresentato il soddisfacimento di almeno uno dei due obiettivi della rubrica #sundaystars, cioè il voler favorire l'interscambio creativo su Instagram (annunciato nella prima intervista a @cartoleena). Pur essendoci voluti soffermare su un certo grado di coerenza dei profili coinvolti, abbiamo cercato di dare rilievo, per quanto possibile, anche alla trasversalità dell'iniziativa, prendendo in esame altre tipologie di progetti (tra tutti: @sar.penny e @enciclopediauniverso) che, come abbiamo visto, intendono la serialità sotto prospettive differenti, dal cinema alla cultura visiva prettamente editoriale, in questi casi.

Dettò ciò, oggi ci troviamo di fronte a un'iniziativa di notevole interesse che racchiude in sé una pletora non indifferente di grandi-piccole realtà seriali. Tutti profili perfetti per una condivisione rapida con gli amici di sempre, con cui condividerne l'ironia e l'attenzione a quel determinato particolare che quasi sempre suggerisce il nome al progetto stesso.

Con @belli_profili, ci tuffiamo in un mare molto pescoso. Se non vi siete già persi nei suoi meandri, tra un gomito secco e un passo carrabile, o in un bagno orrendo di fronte a una scarpa abbandonata, è il momento di dare un'occhiata alla conversazione di stasera, l'ultima di questa serie, ferma restando la possibilità di riprendere il discorso tramite iniziative future, in collaborazione con altri, appassionatissimi, "detective di serialità".


Come ha avuto inizio il tuo progetto? Puoi descrivere brevemente il processo creativo che da forma ai contenuti?

Instagram non smette mai di meravigliarmi. Il mio lavoro si svolge in larga parte sui social e prima di @belli_profili, ogni volta che mi imbattevo in un profilo eccentrico, desideravo condividere la scoperta con chiunque passasse a tiro. Ho pensato di collezionare i profili come figurine in un album e mi sono proposta come "mecenate non richiesto". L'ispirazione è arrivata da @angolidivega, @cosine_e_cosotte e @gentechesifaiselfie. Facile, inciampo in un profilo che mi da un brivido lungo la schiena, lo immortalo e lo condivido con schiettezza.


Seguire ed essere seguiti: quanto conta per te l'equilibrio (di qualità e quantità) tra questi due momenti della vita sui social? In che modo lo gestisci?

@belli_profili non è lavoro, pertanto abbandono ogni strategia e mi lascio portare dalla corrente. @belli_profili è un momento di evasione e meraviglia, sostengo i profili che mi fanno battere il cuore e non mi pongo limiti.





Essere seguiti: Qual è il tuo rapporto con l'audience? Per te è più importante individuare e analizzare le preferenze di chi ti segue, oppure le caratteristiche del prodotto finale sono slegate dagli interessi del tuo pubblico?

I profili più belli mi sono stati consigliati dal pubblico attraverso messaggi diretti o menzioni nei commenti. La parte di più divertente del processo è proprio l'interazione. Non dimenticherò mai il momento in cui qualcuno mi suggerì @lanugine.ombelicale, rovinandomi la colazione.


Seguire: "To feed" significa nutrire, e abbiamo già dato uno sguardo al tuo menù. Volendo, invece, fare riferimento a ciò di cui tu stesso ti nutri, di cosa è composto il tuo "feed"? In linea di massima, cosa suggeriresti agli #igers per meritare il tuo "follow"?

Seguo i profili che immortalo, perché m'innamoro di loro e li sostengo. Poi ci sono i giganti, come @fontanesi e @cd_masterizzato, profili di una bellezza struggente che non posso ignorare, nonostante non abbiano i requisiti per far parte della mia collezione.




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ISSN 2724-0460

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