• Rapso

#sundaystars: @lucidimerda

Sarà per le restrizioni dovute all'emergenza virus, ma osservando il cielo stellato di questa domenica, ci siam fatti distrarre da un diverso brillìo.

@lucidimerda è senza alcun dubbio una delle realtà virtuali più "di tendenza", all'interno di una (non ancora ben definibile) cultura visiva che ha solide basi sul pianeta Instagram.

Qual è, dunque, la tensione che determina questa "tendenza"? Come avremo modo di leggere e vedere, @lucidimerda intende esaltare il fascino indiscreto della cultura provinciale, in una prospettiva decisamente "urban", situata sul confine tra la sfera "pubblica" e quella "privata". Assistiamo persino alla creazione di una realtà virtuale vera e propria, non limitata alla semplice interazione social: sorvolando @lucidimerda, potremmo pensare che tutte le foto siano state scattate nello stesso paese. Finiamo nel trovarci, insomma, nel bel mezzo una megalopoli cacotopica (come tra l'altro indicato nel nome).

Il successo di @lucidimerda è decretato dall'aver saputo riconoscere e fare leva su certo tipo di gusto, radicato in chi, attraversando una qualsiasi strada di provincia o di periferia, è capace di coglierne il fascino, appunto, indiscreto.


Come ha avuto inizio il tuo progetto? Puoi descrivere brevemente il processo creativo che da forma ai contenuti?

Un progetto nato per scherzo, dalle sere di Natale passate con gli amici in un paese di provincia, con lo scopo di ironizzare su una comune abitudine popolare.

Qualche anno fa erano solo immagini scattate nel mio paese, oggi la pagina si è trasformata in un "repost" continuo di immagini provenienti da tutta Italia (e non solo).

La differenza tra un gruppo facebook e una pagina Instagram è che ho la possibilità di scegliere cosa può andar bene o no, curando la selezione delle immagini con la giusta didascalia.


Seguire ed essere seguiti: quanto conta per te l'equilibrio (di qualità e quantità) tra questi due momenti della vita sui social? In che modo lo gestisci? La mia pagina Instagram è diventata virale nel periodo Natalizio grazie ai continui "Repost". Ogni post effettuato è fatto ringraziando chi mi ha inviato l'immagine. Da questo metodo scaturisce una sorta di catena, grazie alle moltiplicazioni operate dai follower. Grazie a questa catena sono arrivato lontano diramandomi all'interno di storie e post per semplice "goliardia" del follower.

Dall'altro lato, I miei "seguiti" sono scelti sulla base del concept che utilizzano. Ad oggi, le pagine che preferisco sono: "fatal.err0r" "youngsalottino" "fotografiesegnanti.official" "scarpedimmerda" "linobanksy" "fontanesi".





Essere seguiti: Qual è il tuo rapporto con l'audience? Per te è più importante individuare e analizzare le preferenze di chi ti segue, oppure le caratteristiche del prodotto finale sono slegate dagli interessi del tuo pubblico? Gli interessi del pubblico sono fondamentali per la salute della pagina. Ogni immagine che ricevo è scelta con cura, immaginandola dal punto di vista dei follower. Comprendere e prevedere il consenso può aiutare a scegliere meglio. Ad esempio, un immagine poco chiara o poco ironica finisce nelle storie, mentre quella più accattivante finisce nei post. Se scegliessi di catalogare ogni foto ricevuta tra i post, l'intera pagina perderebbe di senso, col rischio di risultare incomprensibile.


Seguire: "To feed" significa nutrire, e abbiamo già dato uno sguardo al tuo menù. Volendo, invece, fare riferimento a ciò di cui tu stesso ti nutri, di cosa è composto il tuo "feed"? In linea di massima, cosa suggeriresti agli #igers per meritare il tuo "follow"? Oggi siamo circondati da cose perfette e patinate, consiglio a tutti di guardare la mia pagina, prendendosi qualche minuto di leggerezza...


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ISSN 2724-0460

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